Focus sul Dropshipping

📫 📦 Il business del dropshipping garantisce a chi vuole iniziare e un e-commerce un modello low-cost che usufruisce delle facilitazioni date dal digitale. Tuttavia, non mancano le criticità, che è meglio conoscere per non farsi trovare sprovveduti.

Cos’è il dropshipping e come funziona

Il dropshipping è un metodo di vendita applicabile all’e-commerce: consiste nel vendere un prodotto online senza anche non averlo materialmente in un magazzino di stoccaggio. Gli articoli dunque possono anche non essere posseduti effettivamente dal venditore, ma vengono proposti agli acquirenti facendo da tramite tra il pubblico e il fornitore. Questo è possibile ovviamente perché alla base c’è la possibilità di avere un accordo commerciale tra venditore dropshipper e fornitore primario, in un’ottica di mutuo vantaggio.

In concreto, facendo un esempio pratico, si possono realizzare due vie di dropshipping: un utente si dedica allo shopping online e sceglie un articolo da una piattaforma e-commerce. L’articolo scelto però non viene venduto direttamente dal negozio online, che non possiede tale oggetto: il prodotto è in mano al fornitore, che si occuperà anche della preparazione e della spedizione all’acquirente. Quindi l’utente compra tramite il portale ma non dal portale, bensì dal fornitore. L’altra via è che semplicemente il venditore dropshipper acquista gli articoli da piattaforme di e-commerce internazionali per poi rivendere il tutto ad un prezzo maggiorato sulle più comuni piattaforme di vendita online o su un sito proprio.

I costi del dropshipping per un negozio online

Per avviare un’attività di dropshipping senza affidarsi ai ben noti portali di e-commerce online come Amazon ed Ebay, bisogna mettere in conto un investimento non ingente, ma comunque non nullo. Infatti, per dare il via al tutto sarà necessario:

  • Acquistare un dominio su internet;
  • Costruire il proprio sito di e-commerce;
  • Analizzare il mercato per capire quali settori sono vantaggiosi, se scegliere di vendere prodotti di nicchia oppure ampiamente diffusi;
  • Avviare una poderosa campagna di marketing: il posizionamento sul web è infatti fondamentale per farsi conoscere sia dai clienti che dai fornitori;
  • Entrare in contatto con i fornitori di tutto il mondo.

Vantaggi e svantaggi del dropshipping

Questo aspetto rappresenta un vantaggio principale che rende il dropshipping molto appetibile per chi si accinge ad avviare un’attività commerciale online: richiede costi iniziali minimi. I costi sono fortemente ridotti perché bisogna solo avere un sito, non richiede gli investimenti necessari per aprire un negozio. Inoltre, non sono previsti i costi di gestione del magazzino perché il magazzino può effettivamente non esistere: ci si può infatti rivolgere direttamente al fornitore e pagarlo eventualmente solo quando i prodotti saranno venduti. Si può quindi decidere ad esempio di non pagare in anticipo la merce e quindi senza il rischio di indebitarsi e di avere dell’invenduto.

Si risparmia non solo denaro, ma anche tempo. Infatti, se si sceglie la modalità di dropshipping senza effettivamente mantenere gli articoli in stoccaggio, tutto il lavoro viene svolto online semplicemente inoltrando l’ordine al fornitore. Non ci si deve occupare di impacchettare o spedire il prodotto, la logistica è infatti competenza del fornitore. L’intermediario non deve nemmeno tenere l’inventario, ci pensano i fornitori, siano grossisti o normali commercianti. Inoltre, il sistema è utile per ampliare la propria clientela a livello mondiale: si possono avere fornitori da tutto il mondo. Da sottolineare anche che dal punto di vista fiscale la gestione di un e-commerce, in generale sia che pratichi dropshipping che no, è più agile rispetto a quella di un negozio fisico. Per fare un esempio, non è necessario fare lo scontrino elettronico per l’e-commerce.

Fine modulo

Anche il fornitore trae vantaggio dal sistema di dropshipping. Dall’accordo con l’intermediario guadagna la presenza online, laddove magari il proprio e-commerce non avrebbe la stessa diffusione. L’intermediario infatti dovrà occuparsi di gestire al meglio il marketing per diffondere e imporre la propria presenza online, a vantaggio anche del fornitore che non dovrà pensare a farsi pubblicità. Per il cliente inoltre dropshipping significa maggiore scelta di prodotti a sua disposizione, con oggetti di fornitori da tutto il mondo, per cui potrà scegliere ciò che più gli aggrada.

Sembra tutto perfetto, ma come per ogni ambito non mancano gli svantaggi. Questi sono rappresentati in primis dalla necessità di individuare fornitori che abbiano prodotti di qualità e siano affidabili, per non ritrovarsi con ordini inoltrati ma non spediti. Inoltre, ci sono svantaggi dal punto di vista economico: sebbene il capitale iniziale da investire in un’attività di dropshipping sia irrisorio e non ci sia il rischio di trovarsi nelle condizioni di non poter pagare i fornitori, il guadagno effettivo è piuttosto scarno, soprattutto all’inizio. Dal prezzo pagato dall’acquirente bisogna infatti sottrarre il costo del produttore e le spese legate al marketing.

Quindi per guadagnare molto, in questo sistema è necessario avere molti clienti e fornitori convenienti. Inoltre, il sistema del dropshipping può essere sfruttato per compiere truffe da soggetti malintenzionati, da più punti di vista. Si pensi per esempio a un intermediario che trattiene i soldi del cliente ma non inoltra l’ordine al fornitore. Oppure, un fornitore che raggira l’intermediario, magari chiedendo di essere pagato non in base alla vendita del prodotto ma mensilmente. È quindi opportuno, come sempre quando si tratta di acquisti in rete, prestare attenzione all’affidabilità dei soggetti coinvolti nel sistema.

Come trovare articoli per il proprio e-commerce

Una analisi online tramite motore di ricerca può aiutare l’intermediario a districarsi tra le tante presenze sul web per identificare quelle più consone a sé. Bisogna anche fare un’analisi dei costi, capire quali sono i soggetti più convenienti, prendere contatti o magari effettuare visite per conoscersi di persona. A questo pro, sono utili anche le fiere di settore o dedicate all’e-commerce, in cui fare networking e conoscere fornitori e altri intermediari per scambiarsi opinioni, consigli e idee su come agire al meglio per portare avanti il proprio business digitale.

Sono senz’alcun ombra di dubbio da tenere d’occhio siti di e-commerce asiatici come Aliexpress, DH Gate, Alibaba e TaoBao. Mentre i primi sono di facile consultazione e non riscontrano particolari problematiche nell’ordinare articoli, l’ultimo citato risulta più problematico, in quanto ordinare direttamente da TaoBao è spesso e volentieri difficoltoso, dato che bisogna affidarsi ad intermediari. Questi infatti andranno ad ordinare a vostro nome la merce, per poi inviarvela in un secondo momento, dopo che eventualmente avranno ricevuto un riscontro positivo da parte vostra riguardo la qualità.

Dropshipping e coronavirus

La pandemia di coronavirus nel 2020 ha creato nuove sfide per le aziende, chiuse o soggette a limitazioni per lungo tempo con conseguenti ricadute economiche e sociali. In generale si è verificato un ricorso agli strumenti di vendita online, soprattutto durante il lockdown completo in primavera quando non era consentito tenere aperti negozi e imprese. Problemi possono essersi verificati per chi si occupa di dropshipping per eventuali crisi dei fornitori, ritardi nella consegna della merce e nelle spedizioni.

Umberto Cerqueti – FONDO PERDUTO DALLA REGIONE LAZIO PER LA TUA AZIENDA

1. POR FESR, Digital Impresa Lazio: bando da 5 milioni per le Pmi

Rafforzare la competitività del sistema produttivo laziale promuovendo l’adozione di interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico attraverso l’utilizzo di servizi e di soluzioni ICT, in coerenza con l’Agenda Digitale Europea, con la Strategia Nazionale per la Crescita Digitale, con l’Agenda Digitale Lazio e con le priorità della Smart Specialization Strategy (S3).

E’ questo l’obiettivo del bando POR FESR Digital Impresa Lazio, per il quale la Regione Lazio ha stanziato 5 milioni di euro, con una riserva di 1,5 milioni per le imprese del commercio.

È prevista inoltre una riserva del 20% per le imprese con sede operativa in uno dei Comuni ricadenti nelle Aree di Crisi Complessa della Regione Lazio.

2. Beneficiari

PMI, in forma singola, inclusi i Liberi Professionisti, titolari di partita IVA, con Sede Operativa nel Lazio. Possono presentare istanza anche le PMI e i Liberi Professionisti che non hanno Sede Operativa nel Lazio al momento della presentazione della domanda, purché intendano localizzarsi nel Lazio e si impegnino ad attivare tale Sede Operativa entro la data dell’erogazione. In ogni caso il Progetto deve essere riconducibile alla Sede Operativa nel Lazio.

3. Progetti ammissibili

Sono agevolabili Progetti che prevedono l’adozione di una o più soluzioni tecnologiche e/o sistemi digitali, tra quelle di seguito elencate (le Tipologie di Intervento del Progetto), alcune delle quali sono meglio esplicitate nel “Glossario Tecnico”:

  •   digital marketing: soluzioni di digital marketing: interventi SEO (Search Engine Optimization), SEM (Search Engine Marketing), Web, Social e Mobile marketing;
  •   e-commerce: siti di e-commerce su piattaforme software CMS (Content Management System);
  •   punto vendita digitale: soluzioni digitali per lo sviluppo di servizi front-end e customer experience nel punto vendita (chioschi, totem, touchpoint, segnaletica digitale, vetrine intelligenti, specchi e camerini smart, realtà aumentata, sistemi di accettazione di couponing e loyalty, di Electroning Shelf Labeling, di sales force automation e di proximity marketing);
  •   prenotazione e pagamento: sistemi di prenotazione e pagamento via internet e/o mobile; sistemi Self scanning e Self checkout;
  •   stampa 3D: attrezzature ed applicazioni per la progettazione e la stampa 3D;
  •   internet of things: sistemi e applicazioni in grado di comunicare e condividere dati e informazioni

    grazie a una rete di sensori intelligenti;

  •   logistica digitale: software e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica;
  •   amministrazione digitale: soluzioni digitali a supporto della fatturazione elettronica e per l’ottimizzazione del magazzino;
  •   sicurezza digitale: sistemi di sicurezza informatica;
  •   sistemi integrati: sistemi di informazione integrati: quali i sistemi ERP (Enterprice Resource Planning), sistemi di gestione documentali e sistemi di Customer Relationship Management (CRM); sistemi e applicazioni a supporto dello smart-working e del coworking.

Ciascuna Tipologia di Intervento deve essere realizzata sotto la responsabilità di un unico fornitore in conformità alle distinte tecniche contenute nel suo preventivo. Licenze, hardware, ecc. possono essere acquistati da altri fornitori solo se il preventivo del fornitore principale le indichi come necessarie per la funzionalità della soluzione o sistema digitale da adottare.

I sistemi di elaborazione dei dati devono basarsi su piattaforme sperimentate e già affermate commercialmente, chiaramente indicate nel preventivo del fornitore.

Tutti i Progetti devono:

  •   essere realizzati da PMI in forma singola; ogni PMI può presentare un unico Progetto;
  •   essere realizzati nella o nelle Sedi Operative localizzate nel Lazio;
  •   presentare un importo complessivo non inferiore a 7.000 e non superiore a 25.000 euro;
  •   essere composti da una o più Tipologie di Intervento;
  •   essere avviati dopo il 1° gennaio 2019 e non includere spese sostenute prima del 1° gennaio 2019;
  •   non risultare completati (data ultima fattura) alla data della presentazione della domanda;
  •   non riguardare attività imprenditoriali che rientrino nei Settori Esclusi o che hanno ottenuto un sostegno da un programma operativo cofinanziato dai Fondi SIE e sono state rilocalizzate al di fuori dell’area interessata dal programma.

4. Contributo erogabile e spese ammissibili

L’Aiuto è concesso in regime De Minimis, sotto forma di contributo a fondo perduto nella misura massima del 70% dell’importo complessivo del Progetto ammesso. L’ammontare del contributo sarà definito applicando la percentuale indicata dal richiedente nel Formulario e dovrà comunque rispettare:

  •   il massimale per singola Impresa Unica previsto dal De Minimis;
  •   il divieto di cumulo con altri Aiuti concessi sulle stesse spese ai sensi del Reg. (UE) 651/2014 oltre i

    limiti ivi stabiliti (art. 8);

  •   le eventuali previsioni dalla normativa specifica riguardante l’Aiuto o il finanziamento pubblico cumulato.

    Sono Costi Ammissibili quelli necessari a realizzare il Progetto e si distinguono in:

  •   Costi di Progetto da rendicontare;
  •   Costi del Personale a forfait (ai sensi dell’art. 68 bis, p. 1, del Reg UE 1303/2013);
  •   Costi indiretti a forfait.

    Con riferimento ai Costi di Progetto da rendicontare, sono ammissibili le seguenti tipologie di Spesa Ammissibile:

  •   acquisti di beni strumentali materiali e immateriali e altri costi accessori necessari all’implementazione dell’investimento (macchinari, attrezzature, hardware, software, licenze, altro, e servizi di implementazione del Progetto);
  •   canoni iniziali di nuovi servizi erogati in modalità “Software as a Service”.

I Costi del Personale a forfait sono relativi al personale dedicato dalla PMI Beneficiaria per la realizzazione del Progetto e/o per attività di affiancamento necessario alla realizzazione del Progetto; sono riconosciuti a forfait nella misura pari al 10% dei Costi di Progetto da rendicontare.

I Costi indiretti a forfait saranno riconosciuti nella misura pari al 5% dei Costi di Progetto da rendicontare. 5. Presentazione delle domande

Le richieste di contributo devono essere presentate esclusivamente seguendo la procedura di seguito descritta, che inizia con il calcolo del punteggio in base ai criteri di selezione previsti dall’Avviso; il modello di calcolo (formato excel) è pubblicato su questo sito e su www.lazioinnova.it.

Successivamente occorre compilare il Formulario sul portale GeCoWEB accessibile dal sito www.lazioinnova.it. L’accesso alla piattaforma GeCoWEB è consentito a partire dalle ore 12:00 del 10 luglio 2019 e fino alle ore 12:00 del 2 ottobre 2019. Nel formulario devono essere indicati il punteggio totale e la percentuale di contributo richiesto.

Una volta finalizzato il Formulario occorre scaricare il file generato dal sistema GeCoWEB contenente la Domanda e il Formulario stesso. Il file generato da GeCoWEB deve essere sottoscritto con firma digitale del legale rappresentante del richiedente e inviato via PEC, all’indirizzo incentivi@pec.lazioinnova.it, insieme con le altre eventuali dichiarazioni, anch’esse sottoscritte con Firma Digitale. La PEC deve essere inviata dalle ore 12:00 del 15 luglio 2019 e fino alle ore 18:00 del 2 ottobre 2019.

6. Istruttoria e valutazione
Una prima graduatoria provvisoria per l’ordine di avvio ad istruttoria viene definita ordinando le richieste in

base al punteggio, dal più alto al più basso, calcolato dal richiedente sulla base dei criteri di selezione.

Il punteggio è verificato in sede di istruttoria e se necessario ridefinito, solo in riduzione. Seguono la verifica dell’ammissibilità formale, la verifica tecnica e la valutazione da parte della Commissione Tecnica della coerenza del Progetto con le finalità dell’Avviso e della congruità e pertinenza delle spese.

7. Modalità di erogazione
I Progetti devono essere completati (data ultima fattura) entro 90 giorni dalla Data di Concessione; i

pagamenti possono avvenire dopo questo termine purché entro la presentazione della rendicontazione.

I Progetti devono essere rendicontati (data di invio della richiesta erogazione) entro 120 giorni dalla Data di Concessione.

Il contributo sarà erogato a saldo, in un’unica soluzione, a fronte della rendicontazione delle Spese Effettivamente Sostenute che deve essere effettuata esclusivamente online tramite il sistema GeCoWEB e in conformità alle indicazioni contenute nelle “linee guida per la rendicontazione”, disponibili su www.lazioinnova.it.

Per informazioni rivolgersi al Dott. Cerqueti al numero 335/5253100 mail cerqueti@mail.com

Umberto Cerqueti – Torna il Credito di Imposta Formazione 4.0

  1. CREDITO D’IMPOSTA 2019 FORMAZIONE DEL PERSONALE

Proroga di un anno l’applicazione del credito d’imposta formazione 4.0, più precisamente estendendolo alle spese di formazione sostenute nel periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018.

Una misura fondamentale per continuare a sostenere anche per il prossimo anno il processo di trasformazione digitale, che molte imprese italiane stanno portando avanti, e che necessita inevitabilmente di allineare anche le competenze delle proprie risorse umane rispetto alle novità epocali apportate dalla Quarta Rivoluzione Industriale.

Attivata nel 2017 e avviata con Decreto attuativo a maggio 2018, il credito di imposta per la formazione 4.0, ha lo scopo di stimolare gli investimenti delle imprese nella formazione del personale nelle materie aventi a oggetto le tecnologie rilevanti per il processo di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese previsto dal “Piano Nazionale Impresa 4.0”, cosiddette “tecnologie abilitanti”.

I vantaggi per le imprese dati dal credito di imposta formazione 4.0, fino al 31-12-2018 si traducevano in un credito d’imposta del 40% delle spese relative al personale dipendente impegnato nelle attività di formazione ammissibili, limitatamente al costo aziendale riferito alle ore o alle giornate di formazione, sostenute nel periodo d’imposta agevolabile e nel limite massimo di 300.000 euro per ciascun beneficiario, pattuite attraverso contratti collettivi aziendali o territoriali.

Le imprese ammesse a questo beneficio sono:

  • Imprese residenti nel territorio dello Stato, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali;
  • Enti non commerciali residenti svolgenti attività commerciali rilevanti ai fini del reddito d’impresa.
  • Imprese residenti all’estero con stabili organizzazioni sul territorio italiano.
  1. COME SI ACCEDE AL CREDITO DI IMPOSTA FORMAZIONE 4.0?

Si accede in maniera automatica in fase di redazione del bilancio, con successiva compensazione mediante presentazione del modello F24 in via esclusivamente telematica all’Agenzia delle Entrate.

Il piano formativo va, prima del suo avvio, concordato con le Parti Sociali e trasmesso alla Direzione Provinciale del Lavoro. Sussistono obblighi di documentazione contabile certificata al termine delle attività formative ed inoltre l’obbligo di conservazione di una relazione che illustri le modalità organizzative e i contenuti delle attività di formazione svolte.

  1. LE NOVITA’ NELLA LEGGE DI BILANCIO 2019 PER LA FORMAZIONE 4.0 E IL CREDITO D’IMPOSTA

Dopo un primo Stop dell’attuale Governo alla proroga della misura nella prima bozza della Legge di Bilancio, in un emendamento alla Manovra approvato in Commissione torna il Credito di Imposta Formazione 4.0 sotto altre modalità anche per il 2019

Attualmente l’emendamento approvato nei primi giorni di dicembre 2018 nella Legge di Bilancio prevede per il prossimo anno per la formazione 4.0 quanto segue:

Si proroga di un anno l’applicazione del credito d’imposta formazione 4.0, più precisamente estendendolo alle spese di formazione sostenute nel periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018.

Resta fermo il limite massimo annuale di 300.000 euro; sono effettuate alcune rimodulazioni del credito, secondo la dimensione delle imprese: in particolare, il credito è attribuito alle piccole imprese nella misura del 50% delle spese sostenute per la formazione (in luogo della precedente misura del 40%); rimane ferma la misura del 40% per le medie imprese e viene ridotta al 30% per le grandi imprese.

Per queste ultime vi è anche un limite massimo annuale di 200.000 euro.

Nel frattempo il MISE il 3 dicembre 2018  ha pubblicato una circolare (disponibile sul sito del Ministero facendo click su questo link) che ha chiarito alcuni quesiti posti da una serie di potenziali beneficiari della misura e in particolare:

  • termine per il deposito dei contratti collettivi aziendali o territoriali;
  • ammissibilità dei corsi online;
  • cumulabilità del credito d’imposta con altri incentivi;
  • ammissibilità di progetti unitari per i dipendenti di imprese diverse che appartengono allo stesso gruppo.

Per ulteriori informazioni e richiesta di supporto per la preparazione del progetto formativo e per l’erogazione delle attività di docenza e rendicontazione di un piano aziendale di formazione 4.0 non esitate a contattarcie visitando direttamente la pagina del MISE facendo click qui.

 

Dott. Umberto Cerqueti

Umberto Cerqueti Commercialista si racconta e vi racconta…

Un’intervista alla scoperta di Umberto Cerqueti e di Facile Fisco, il portale che vuol bene ai suoi clienti

Umberto Cerqueti Commercialista – Un viaggio tra le passioni e la storia di Umberto e della sua attività da commercialista.

Umberto, ci racconti di come si è avvicinato a questa professione.

Sin da quando avevo una giovane età, la figura professionale del Commercialista era molto affine ai miei interessi. Mi sono diplomato con il massimo dei voti in Ragioneria e, successivamente, mi sono iscritto alla facoltà di Economia e Commercio di Pescara. Visto il crescente interesse negli studi, dopo aver ottenuto cum laude la laurea, ho continuato a Pavia il mio percorso acquisendo un master e, infine, ho avuto la possibilità di frequentare la prestigiosa London School of Economics. A fine anni 80 ho avviato il mio primo studio commercialista a Pescara, arrivando, infine, ad aprire due studi a Roma. Viaggio costantemente in tutta Italia e soprattutto all’Estero, sia per motivi di lavoro, sia, devo ammettere, per piacere personale, in quanto nel (seppur poco) tempo libero che mi concedo, una delle mie passioni è proprio quella di viaggiare.

Quali sono i successi di cui più va fiero?

Non nascondo di essermi tolto molte soddisfazioni durante questi anni di carriera professionale. Il successo può essere interpretato come mero conseguimento economico o fisicamente tangibile. Eppure, ritengo che il successo vada misurato in diverse cose. Penso, difatti, che il successo di cui vado più fiero sia sempre il prossimo in arrivo. Punto sempre a migliorarmi e non mi fermo mai; desidero essere un punto di riferimento per il mio team, attento alle richieste e fermo nelle decisioni da intraprendere. Riguardo i miei collaboratori, uno dei più grandi successi che devo annoverare è sicuramente la creazione di questo gruppo giovane, dinamico e preparato, il quale non fa altro che stupirmi positivamente ogni giorno.

Come è nata la Facile Fisco?

Facile Fisco nasce dalla voglia di avvicinare la figura professionale del commercialista al cliente, cercando di capirlo e sostenerlo fornendogli soluzioni ed assistenza mirata, efficiente e nel minor tempo possibile. In un periodo storico dove la globalizzazione, l’informatizzazione e la telematizzazione di svariate procedure, azioni e, per finire, attività, il cliente finale spesso si ritrova solo e sommerso da una miriade di domande, obblighi fiscali e quant’altro. Facile Fisco vuole essere più di un semplice attore neutro, ambendo ad avvicinarsi con massima professionalità ed al contempo trasparenza al cliente.

Ci dica in cosa pensa che la Facile Fisco sia diversa.

Non mi piace la parola “diverso”. Io penso che noi della Facile Fisco siamo unici. Unici in quanto puntiamo ad instaurare un vero e sincero rapporto di fiducia con il nostro cliente. Vogliamo che esso ci scelga in quanto riconosce in noi affidabilità ed efficienza. In un momento delicato per l’economia nazionale, cerchiamo di ridurre le distanze fra i nostri clienti ed il successo nel loro settore di specializzazione. Ci occupiamo a 360 gradi dei nostri clienti, avvalendoci di numerose figure professionali all’interno del nostro team; dalla consulenza aziendale a quella fiscale e del lavoro, passando per l’assistenza legale e tecnica. La nostra mission è quella di accompagnare il cliente verso il successo, mettendolo nelle miglior condizioni economiche e fiscali possibili per raggiungerlo.

Infine, quali sono gli obiettivi futuri che si pone?

Vogliamo crescere con i nostri clienti, come già abbiamo fatto e stiamo facendo, accompagnandoli passo dopo passo. Penso sia fondamentale per noi commercialisti capire lo status quo della società, non solo sotto l’aspetto economico o comunque legato alla nostra professione, provando ad anticipare correttamente le mille visioni ed interpretazioni. Inoltre, credo molto nell’instaurare un rapporto diretto, seppur mantenendo professionalità, con il cliente, offrendo soluzioni competitive sotto tutti i punti di vista. Scegliere Facile Fisco significa risparmiare non rinunciando alla professionalità, la capacità, l’impegno e la serietà che io ed i miei collaboratori profondiamo da svariati anni. Siamo degli inguaribili ottimisti e crediamo di poter lasciare una impronta positiva in tutto ciò che compiamo, facciamo e proponiamo. Puntiamo sicuramente ad maiora, a cose maggiori, verso cose grandi, conseguire insomma risultati sempre più positivi, da raggiungere insieme ai nostri clienti.

 

Intervista: di Linda Pacifico

F24 telematico. Nuove regole

F24 telematico. Nuove regole

Con l’art. 3 del D.L. n. 50/2017 (entrato in vigore il 24 aprile), il Legislatore prevede regole ancora più stringenti
per i titolari di partita IVA in merito alle modalità di utilizzo del Modello F24 nel caso in cui in esso siano utilizzati, in
compensazione, eventuali crediti d’imposta. Nulla cambia, invece, in merito ai soggetti non titolari di partita IVA.
La tabella allegata riporta le regole in vigore prima del D.L. 50/2017.

Novità Fiscali 2017

La Legge di Stabilità 2017 ha portato importanti cambiamenti e novità fiscali: cambiano gli adempimenti tradizionali e si modificano i termini entro cui adempiere.

Vi proponiamo di seguito un breve riepilogo delle principali novità, rimanendo a vostra disposizione per eventuali approfondimenti.

Adempimenti fiscali:
• Dichiarazione IVA trimestrale: è stata abolita la dichiarazione iva annuale e sostituita da quattro nuove dichiarazioni trimestrali;
• Spesometro trimestrale: è stata abolito lo spesometro annuale e sostituito da quattro nuove dichiarazioni trimestrali;

La buona notizia è rappresentata dal riconoscimento di un credito di imposta di 100 euro da utilizzare in compensazione sull’F24 a parziale copertura dei costi sostenuti dal contribuente per l’aggravio degli adempimenti.

Scadenze fiscali:
• TAX DAY: il pagamento delle imposte, solitamente previsto per il 16 giugno, slitta al 30 giugno con la possibilità di posticipare il pagamento al 30 luglio con una piccola maggiorazione dello 0,40%.

Novità fiscali:
• Eliminati gli Studi di Settore che verranno sostituiti dai nuovi indicatori di normalità economica;
• Dal 01/07/2017 viene abolita Equitalia, sostituita dall’Agenzia delle Entrate come unico ente di riscossione;
• A partire dal 01/07/2017 gli avvisi di accertamento e gli altri atti da notificarsi verranno spediti a mezzo Posta Elettronica Certificata;
• Gestione separata INPS per i professionisti: scende l’aliquota di contribuzione dei professionisti INPS dal 27,72% al 25,72%. Nulla varia per la gestione artigiani e commercianti.

Rottamazione delle Cartelle:

Per le cartelle di pagamento notificate da Equitalia entro il 31/12/2016 è possibile chiedere la definizione agevolata tramite lo stralcio delle sanzioni e degli interessi di mora, presentando un’istanza tramite apposito modello all’agente di riscossione entro il 31/03/2017.

La definizione agevolata può riguardare:
✔ Imposte dirette e indirette (IRPEF, IRES, IVA etc…)
✔ Contributi INPS e INAIL
✔ Contributi previdenziali dovute alle casse professionali
✔ Tributi locali (IMU, TASI etc…)

Le modalità di pagamento: il pagamento potrà avvenire in unica soluzione entro luglio 2017 oppure dilazionato in cinque rate alle seguenti scadenze
✗ luglio 2017 (24% del dovuto)
✗ settembre 2017 (23% del dovuto)
✗ novembre 2017 (23% del dovuto)
✗ aprile 2018 (15% del dovuto)
✗ settembre 2018 (15% del dovuto)