Umberto Cerqueti – FONDO PERDUTO DALLA REGIONE LAZIO PER LA TUA AZIENDA

1. POR FESR, Digital Impresa Lazio: bando da 5 milioni per le Pmi

Rafforzare la competitività del sistema produttivo laziale promuovendo l’adozione di interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico attraverso l’utilizzo di servizi e di soluzioni ICT, in coerenza con l’Agenda Digitale Europea, con la Strategia Nazionale per la Crescita Digitale, con l’Agenda Digitale Lazio e con le priorità della Smart Specialization Strategy (S3).

E’ questo l’obiettivo del bando POR FESR Digital Impresa Lazio, per il quale la Regione Lazio ha stanziato 5 milioni di euro, con una riserva di 1,5 milioni per le imprese del commercio.

È prevista inoltre una riserva del 20% per le imprese con sede operativa in uno dei Comuni ricadenti nelle Aree di Crisi Complessa della Regione Lazio.

2. Beneficiari

PMI, in forma singola, inclusi i Liberi Professionisti, titolari di partita IVA, con Sede Operativa nel Lazio. Possono presentare istanza anche le PMI e i Liberi Professionisti che non hanno Sede Operativa nel Lazio al momento della presentazione della domanda, purché intendano localizzarsi nel Lazio e si impegnino ad attivare tale Sede Operativa entro la data dell’erogazione. In ogni caso il Progetto deve essere riconducibile alla Sede Operativa nel Lazio.

3. Progetti ammissibili

Sono agevolabili Progetti che prevedono l’adozione di una o più soluzioni tecnologiche e/o sistemi digitali, tra quelle di seguito elencate (le Tipologie di Intervento del Progetto), alcune delle quali sono meglio esplicitate nel “Glossario Tecnico”:

  •   digital marketing: soluzioni di digital marketing: interventi SEO (Search Engine Optimization), SEM (Search Engine Marketing), Web, Social e Mobile marketing;
  •   e-commerce: siti di e-commerce su piattaforme software CMS (Content Management System);
  •   punto vendita digitale: soluzioni digitali per lo sviluppo di servizi front-end e customer experience nel punto vendita (chioschi, totem, touchpoint, segnaletica digitale, vetrine intelligenti, specchi e camerini smart, realtà aumentata, sistemi di accettazione di couponing e loyalty, di Electroning Shelf Labeling, di sales force automation e di proximity marketing);
  •   prenotazione e pagamento: sistemi di prenotazione e pagamento via internet e/o mobile; sistemi Self scanning e Self checkout;
  •   stampa 3D: attrezzature ed applicazioni per la progettazione e la stampa 3D;
  •   internet of things: sistemi e applicazioni in grado di comunicare e condividere dati e informazioni

    grazie a una rete di sensori intelligenti;

  •   logistica digitale: software e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica;
  •   amministrazione digitale: soluzioni digitali a supporto della fatturazione elettronica e per l’ottimizzazione del magazzino;
  •   sicurezza digitale: sistemi di sicurezza informatica;
  •   sistemi integrati: sistemi di informazione integrati: quali i sistemi ERP (Enterprice Resource Planning), sistemi di gestione documentali e sistemi di Customer Relationship Management (CRM); sistemi e applicazioni a supporto dello smart-working e del coworking.

Ciascuna Tipologia di Intervento deve essere realizzata sotto la responsabilità di un unico fornitore in conformità alle distinte tecniche contenute nel suo preventivo. Licenze, hardware, ecc. possono essere acquistati da altri fornitori solo se il preventivo del fornitore principale le indichi come necessarie per la funzionalità della soluzione o sistema digitale da adottare.

I sistemi di elaborazione dei dati devono basarsi su piattaforme sperimentate e già affermate commercialmente, chiaramente indicate nel preventivo del fornitore.

Tutti i Progetti devono:

  •   essere realizzati da PMI in forma singola; ogni PMI può presentare un unico Progetto;
  •   essere realizzati nella o nelle Sedi Operative localizzate nel Lazio;
  •   presentare un importo complessivo non inferiore a 7.000 e non superiore a 25.000 euro;
  •   essere composti da una o più Tipologie di Intervento;
  •   essere avviati dopo il 1° gennaio 2019 e non includere spese sostenute prima del 1° gennaio 2019;
  •   non risultare completati (data ultima fattura) alla data della presentazione della domanda;
  •   non riguardare attività imprenditoriali che rientrino nei Settori Esclusi o che hanno ottenuto un sostegno da un programma operativo cofinanziato dai Fondi SIE e sono state rilocalizzate al di fuori dell’area interessata dal programma.

4. Contributo erogabile e spese ammissibili

L’Aiuto è concesso in regime De Minimis, sotto forma di contributo a fondo perduto nella misura massima del 70% dell’importo complessivo del Progetto ammesso. L’ammontare del contributo sarà definito applicando la percentuale indicata dal richiedente nel Formulario e dovrà comunque rispettare:

  •   il massimale per singola Impresa Unica previsto dal De Minimis;
  •   il divieto di cumulo con altri Aiuti concessi sulle stesse spese ai sensi del Reg. (UE) 651/2014 oltre i

    limiti ivi stabiliti (art. 8);

  •   le eventuali previsioni dalla normativa specifica riguardante l’Aiuto o il finanziamento pubblico cumulato.

    Sono Costi Ammissibili quelli necessari a realizzare il Progetto e si distinguono in:

  •   Costi di Progetto da rendicontare;
  •   Costi del Personale a forfait (ai sensi dell’art. 68 bis, p. 1, del Reg UE 1303/2013);
  •   Costi indiretti a forfait.

    Con riferimento ai Costi di Progetto da rendicontare, sono ammissibili le seguenti tipologie di Spesa Ammissibile:

  •   acquisti di beni strumentali materiali e immateriali e altri costi accessori necessari all’implementazione dell’investimento (macchinari, attrezzature, hardware, software, licenze, altro, e servizi di implementazione del Progetto);
  •   canoni iniziali di nuovi servizi erogati in modalità “Software as a Service”.

I Costi del Personale a forfait sono relativi al personale dedicato dalla PMI Beneficiaria per la realizzazione del Progetto e/o per attività di affiancamento necessario alla realizzazione del Progetto; sono riconosciuti a forfait nella misura pari al 10% dei Costi di Progetto da rendicontare.

I Costi indiretti a forfait saranno riconosciuti nella misura pari al 5% dei Costi di Progetto da rendicontare. 5. Presentazione delle domande

Le richieste di contributo devono essere presentate esclusivamente seguendo la procedura di seguito descritta, che inizia con il calcolo del punteggio in base ai criteri di selezione previsti dall’Avviso; il modello di calcolo (formato excel) è pubblicato su questo sito e su www.lazioinnova.it.

Successivamente occorre compilare il Formulario sul portale GeCoWEB accessibile dal sito www.lazioinnova.it. L’accesso alla piattaforma GeCoWEB è consentito a partire dalle ore 12:00 del 10 luglio 2019 e fino alle ore 12:00 del 2 ottobre 2019. Nel formulario devono essere indicati il punteggio totale e la percentuale di contributo richiesto.

Una volta finalizzato il Formulario occorre scaricare il file generato dal sistema GeCoWEB contenente la Domanda e il Formulario stesso. Il file generato da GeCoWEB deve essere sottoscritto con firma digitale del legale rappresentante del richiedente e inviato via PEC, all’indirizzo incentivi@pec.lazioinnova.it, insieme con le altre eventuali dichiarazioni, anch’esse sottoscritte con Firma Digitale. La PEC deve essere inviata dalle ore 12:00 del 15 luglio 2019 e fino alle ore 18:00 del 2 ottobre 2019.

6. Istruttoria e valutazione
Una prima graduatoria provvisoria per l’ordine di avvio ad istruttoria viene definita ordinando le richieste in

base al punteggio, dal più alto al più basso, calcolato dal richiedente sulla base dei criteri di selezione.

Il punteggio è verificato in sede di istruttoria e se necessario ridefinito, solo in riduzione. Seguono la verifica dell’ammissibilità formale, la verifica tecnica e la valutazione da parte della Commissione Tecnica della coerenza del Progetto con le finalità dell’Avviso e della congruità e pertinenza delle spese.

7. Modalità di erogazione
I Progetti devono essere completati (data ultima fattura) entro 90 giorni dalla Data di Concessione; i

pagamenti possono avvenire dopo questo termine purché entro la presentazione della rendicontazione.

I Progetti devono essere rendicontati (data di invio della richiesta erogazione) entro 120 giorni dalla Data di Concessione.

Il contributo sarà erogato a saldo, in un’unica soluzione, a fronte della rendicontazione delle Spese Effettivamente Sostenute che deve essere effettuata esclusivamente online tramite il sistema GeCoWEB e in conformità alle indicazioni contenute nelle “linee guida per la rendicontazione”, disponibili su www.lazioinnova.it.

Per informazioni rivolgersi al Dott. Cerqueti al numero 335/5253100 mail cerqueti@mail.com

Umberto Cerqueti – Torna il Credito di Imposta Formazione 4.0

  1. CREDITO D’IMPOSTA 2019 FORMAZIONE DEL PERSONALE

Proroga di un anno l’applicazione del credito d’imposta formazione 4.0, più precisamente estendendolo alle spese di formazione sostenute nel periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018.

Una misura fondamentale per continuare a sostenere anche per il prossimo anno il processo di trasformazione digitale, che molte imprese italiane stanno portando avanti, e che necessita inevitabilmente di allineare anche le competenze delle proprie risorse umane rispetto alle novità epocali apportate dalla Quarta Rivoluzione Industriale.

Attivata nel 2017 e avviata con Decreto attuativo a maggio 2018, il credito di imposta per la formazione 4.0, ha lo scopo di stimolare gli investimenti delle imprese nella formazione del personale nelle materie aventi a oggetto le tecnologie rilevanti per il processo di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese previsto dal “Piano Nazionale Impresa 4.0”, cosiddette “tecnologie abilitanti”.

I vantaggi per le imprese dati dal credito di imposta formazione 4.0, fino al 31-12-2018 si traducevano in un credito d’imposta del 40% delle spese relative al personale dipendente impegnato nelle attività di formazione ammissibili, limitatamente al costo aziendale riferito alle ore o alle giornate di formazione, sostenute nel periodo d’imposta agevolabile e nel limite massimo di 300.000 euro per ciascun beneficiario, pattuite attraverso contratti collettivi aziendali o territoriali.

Le imprese ammesse a questo beneficio sono:

  • Imprese residenti nel territorio dello Stato, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali;
  • Enti non commerciali residenti svolgenti attività commerciali rilevanti ai fini del reddito d’impresa.
  • Imprese residenti all’estero con stabili organizzazioni sul territorio italiano.
  1. COME SI ACCEDE AL CREDITO DI IMPOSTA FORMAZIONE 4.0?

Si accede in maniera automatica in fase di redazione del bilancio, con successiva compensazione mediante presentazione del modello F24 in via esclusivamente telematica all’Agenzia delle Entrate.

Il piano formativo va, prima del suo avvio, concordato con le Parti Sociali e trasmesso alla Direzione Provinciale del Lavoro. Sussistono obblighi di documentazione contabile certificata al termine delle attività formative ed inoltre l’obbligo di conservazione di una relazione che illustri le modalità organizzative e i contenuti delle attività di formazione svolte.

  1. LE NOVITA’ NELLA LEGGE DI BILANCIO 2019 PER LA FORMAZIONE 4.0 E IL CREDITO D’IMPOSTA

Dopo un primo Stop dell’attuale Governo alla proroga della misura nella prima bozza della Legge di Bilancio, in un emendamento alla Manovra approvato in Commissione torna il Credito di Imposta Formazione 4.0 sotto altre modalità anche per il 2019

Attualmente l’emendamento approvato nei primi giorni di dicembre 2018 nella Legge di Bilancio prevede per il prossimo anno per la formazione 4.0 quanto segue:

Si proroga di un anno l’applicazione del credito d’imposta formazione 4.0, più precisamente estendendolo alle spese di formazione sostenute nel periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018.

Resta fermo il limite massimo annuale di 300.000 euro; sono effettuate alcune rimodulazioni del credito, secondo la dimensione delle imprese: in particolare, il credito è attribuito alle piccole imprese nella misura del 50% delle spese sostenute per la formazione (in luogo della precedente misura del 40%); rimane ferma la misura del 40% per le medie imprese e viene ridotta al 30% per le grandi imprese.

Per queste ultime vi è anche un limite massimo annuale di 200.000 euro.

Nel frattempo il MISE il 3 dicembre 2018  ha pubblicato una circolare (disponibile sul sito del Ministero facendo click su questo link) che ha chiarito alcuni quesiti posti da una serie di potenziali beneficiari della misura e in particolare:

  • termine per il deposito dei contratti collettivi aziendali o territoriali;
  • ammissibilità dei corsi online;
  • cumulabilità del credito d’imposta con altri incentivi;
  • ammissibilità di progetti unitari per i dipendenti di imprese diverse che appartengono allo stesso gruppo.

Per ulteriori informazioni e richiesta di supporto per la preparazione del progetto formativo e per l’erogazione delle attività di docenza e rendicontazione di un piano aziendale di formazione 4.0 non esitate a contattarcie visitando direttamente la pagina del MISE facendo click qui.

 

Dott. Umberto Cerqueti

nuove imprese a tasso zero

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Nuove imprese a tasso zero” è l’incentivo per i giovani e le donne che vogliono avviare una micro o piccola impresa.  (decreto legislativo 185/2000, Titolo I), modificata e aggiornata dal Ministero dello Sviluppo Economico con la Circolare del 9 ottobre 2015. Gli incentivi sono rivolti alle imprese composte in prevalenza da giovani tra i 18 e i 35 anni o da donne. Le imprese devono essere costituite in forma di società da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda. Anche le persone fisiche possono richiedere i finanziamenti, a condizione che costituiscano la società entro 45 giorni dall’eventuale ammissione alle agevolazioni. Sono finanziabili le iniziative su tutto il territorio nazionale per: produzione di beni nei settori industria, artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli, fornitura di servizi alle imprese e alle persone, commercio di beni e servizi, turismo.

Possono essere ammessi anche i progetti,  nei seguenti settori, considerati di particolare rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile:

 

filiera turistico-culturale, intesa come attività per la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché per il miglioramento dei servizi di ricettività e accoglienza, innovazione sociale, intesa come produzione di beni e fornitura di servizi che creano nuove relazioni sociali o soddisfano nuovi bisogni sociali Gli incentivi finanziano progetti d’impresa con spese fino a 1,5 milioni di euro. Le agevolazioni sono concesse nei limiti del regolamento de minimis e consistono in un finanziamento agevolato senza interessi (tasso zero) della durata massima di 8 anni, che può coprire fino al 75% delle spese totali.  Le imprese devono garantire la restante copertura finanziaria e realizzare gli investimenti entro 24 mesi dalla firma del contratto di finanziamento.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][ultimate_heading main_heading=”Contattaci” alignment=”left” main_heading_margin=”margin-bottom:20px;”][/ultimate_heading][contact-form-7 id=”4″][/vc_column][/vc_row]

cerchiamo idee innovative e giovani talenti

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Fino al 30.06.2017 puoi partecipare alla 1 selezione di idee innovative e giovani talenti che verranno ospitati  nei locali  della Facile Working srl  con sede  a ridosso del Parco Petroselli di Roma e della Singha srl  a Castilenti (TE) (Abruzzo Regione dei Parchi) dedicata a chi ha voglia di realizzare un’idea innovativa e affermare il suo talento. I primi tre classificati riceveranno ospitalità e servizi per un valore di 15.000 euro il primo, 10.000 il secondo e 5.000 il terzo.

Check-up aziendale gratuito che comprende verifica del livello di controllo di gestione presente in azienda; diagnosi e controllo della struttura finanziaria aziendale e del costo del denaro; verifica del posizionamento dell’azienda nel mercato di riferimento; analisi del clima aziendale e delle motivazioni del personale; verifica notorietà del marchio e posizionamento online.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][ultimate_heading main_heading=”Contattaci” alignment=”left” margin_design_tab_text=”” main_heading_margin=”margin-bottom:20px;”][/ultimate_heading][contact-form-7 id=”4″][/vc_column][/vc_row]

parere gratuito

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Noi di Facile Fisco Srl pensiamo che dare un parere, un primo consiglio e una veloce risposta per questioni non troppo complesse non costituisca un servizio da richiedere un compenso, proprio per questo abbiamo deciso di dare tali pareri (in genere il primo parere) in maniera totalmente gratuita.  Crediamo che i visitatori del sito e in genere a chi cerca delle informazioni in materia fiscale, tributaria, del lavoro, sullo start-up di impresa e internazionalizzazione dell‘impresa, possano in ogni caso richiedere il parere gratuito.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][ultimate_heading main_heading=”Contattaci” alignment=”left” margin_design_tab_text=”” main_heading_margin=”margin-bottom:20px;”][/ultimate_heading][contact-form-7 id=”4″][/vc_column][/vc_row]

start up innovative

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Le Start Up Innovative sono società di capitali, costituite anche in forma cooperativa, residenti in Italia o in altro Paese membro dell’UE purché abbiano una sede produttiva o una filiale in Italia. Esse hanno come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo Sviluppo, la Produzione e la Commercializzazione di prodotti o servizi Innovativi ad alto valore Tecnologico,  le Start Up Innovative sono importanti perché favoriscono la crescita sostenibile, lo sviluppo tecnologico e l’occupazione. Contribuiscono allo sviluppo di una nuova cultura imprenditoriale e alla creazione di un contesto favorevole all’innovazione.  Agevolazioni previste per le Start Up Innovative:

  • alleggerimenti burocratici e fiscali,
  • gestioni societarie flessibili,
  • piani di incentivazione in equity,
  • facilitazioni nell’accesso al credito bancario,
  • inventivi fiscali all’investimento,

Requisiti per essere  riconosciuta come Start Up Innovativa:

  • avere un’attività avviata da non più di 60 mesi con sede principale in Italia;
  • a partire dal secondo anno di attività il totale del valore della produzione annua non deve essere superiore a 5 milioni di euro;
  • non distribuisce e non ha distribuito utili;
  • ha come oggetto sociale lo Sviluppo, la Produzione e la Commercializzazione di prodotti/servizi tecnologici;
  • non è costituita da fusione/scissione/cessione;

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