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Focus sul Dropshipping

📫 📦 Il business del dropshipping garantisce a chi vuole iniziare e un e-commerce un modello low-cost che usufruisce delle facilitazioni date dal digitale. Tuttavia, non mancano le criticità, che è meglio conoscere per non farsi trovare sprovveduti.

Cos’è il dropshipping e come funziona

Il dropshipping è un metodo di vendita applicabile all’e-commerce: consiste nel vendere un prodotto online senza anche non averlo materialmente in un magazzino di stoccaggio. Gli articoli dunque possono anche non essere posseduti effettivamente dal venditore, ma vengono proposti agli acquirenti facendo da tramite tra il pubblico e il fornitore. Questo è possibile ovviamente perché alla base c’è la possibilità di avere un accordo commerciale tra venditore dropshipper e fornitore primario, in un’ottica di mutuo vantaggio.

In concreto, facendo un esempio pratico, si possono realizzare due vie di dropshipping: un utente si dedica allo shopping online e sceglie un articolo da una piattaforma e-commerce. L’articolo scelto però non viene venduto direttamente dal negozio online, che non possiede tale oggetto: il prodotto è in mano al fornitore, che si occuperà anche della preparazione e della spedizione all’acquirente. Quindi l’utente compra tramite il portale ma non dal portale, bensì dal fornitore. L’altra via è che semplicemente il venditore dropshipper acquista gli articoli da piattaforme di e-commerce internazionali per poi rivendere il tutto ad un prezzo maggiorato sulle più comuni piattaforme di vendita online o su un sito proprio.

I costi del dropshipping per un negozio online

Per avviare un’attività di dropshipping senza affidarsi ai ben noti portali di e-commerce online come Amazon ed Ebay, bisogna mettere in conto un investimento non ingente, ma comunque non nullo. Infatti, per dare il via al tutto sarà necessario:

  • Acquistare un dominio su internet;
  • Costruire il proprio sito di e-commerce;
  • Analizzare il mercato per capire quali settori sono vantaggiosi, se scegliere di vendere prodotti di nicchia oppure ampiamente diffusi;
  • Avviare una poderosa campagna di marketing: il posizionamento sul web è infatti fondamentale per farsi conoscere sia dai clienti che dai fornitori;
  • Entrare in contatto con i fornitori di tutto il mondo.

Vantaggi e svantaggi del dropshipping

Questo aspetto rappresenta un vantaggio principale che rende il dropshipping molto appetibile per chi si accinge ad avviare un’attività commerciale online: richiede costi iniziali minimi. I costi sono fortemente ridotti perché bisogna solo avere un sito, non richiede gli investimenti necessari per aprire un negozio. Inoltre, non sono previsti i costi di gestione del magazzino perché il magazzino può effettivamente non esistere: ci si può infatti rivolgere direttamente al fornitore e pagarlo eventualmente solo quando i prodotti saranno venduti. Si può quindi decidere ad esempio di non pagare in anticipo la merce e quindi senza il rischio di indebitarsi e di avere dell’invenduto.

Si risparmia non solo denaro, ma anche tempo. Infatti, se si sceglie la modalità di dropshipping senza effettivamente mantenere gli articoli in stoccaggio, tutto il lavoro viene svolto online semplicemente inoltrando l’ordine al fornitore. Non ci si deve occupare di impacchettare o spedire il prodotto, la logistica è infatti competenza del fornitore. L’intermediario non deve nemmeno tenere l’inventario, ci pensano i fornitori, siano grossisti o normali commercianti. Inoltre, il sistema è utile per ampliare la propria clientela a livello mondiale: si possono avere fornitori da tutto il mondo. Da sottolineare anche che dal punto di vista fiscale la gestione di un e-commerce, in generale sia che pratichi dropshipping che no, è più agile rispetto a quella di un negozio fisico. Per fare un esempio, non è necessario fare lo scontrino elettronico per l’e-commerce.

Fine modulo

Anche il fornitore trae vantaggio dal sistema di dropshipping. Dall’accordo con l’intermediario guadagna la presenza online, laddove magari il proprio e-commerce non avrebbe la stessa diffusione. L’intermediario infatti dovrà occuparsi di gestire al meglio il marketing per diffondere e imporre la propria presenza online, a vantaggio anche del fornitore che non dovrà pensare a farsi pubblicità. Per il cliente inoltre dropshipping significa maggiore scelta di prodotti a sua disposizione, con oggetti di fornitori da tutto il mondo, per cui potrà scegliere ciò che più gli aggrada.

Sembra tutto perfetto, ma come per ogni ambito non mancano gli svantaggi. Questi sono rappresentati in primis dalla necessità di individuare fornitori che abbiano prodotti di qualità e siano affidabili, per non ritrovarsi con ordini inoltrati ma non spediti. Inoltre, ci sono svantaggi dal punto di vista economico: sebbene il capitale iniziale da investire in un’attività di dropshipping sia irrisorio e non ci sia il rischio di trovarsi nelle condizioni di non poter pagare i fornitori, il guadagno effettivo è piuttosto scarno, soprattutto all’inizio. Dal prezzo pagato dall’acquirente bisogna infatti sottrarre il costo del produttore e le spese legate al marketing.

Quindi per guadagnare molto, in questo sistema è necessario avere molti clienti e fornitori convenienti. Inoltre, il sistema del dropshipping può essere sfruttato per compiere truffe da soggetti malintenzionati, da più punti di vista. Si pensi per esempio a un intermediario che trattiene i soldi del cliente ma non inoltra l’ordine al fornitore. Oppure, un fornitore che raggira l’intermediario, magari chiedendo di essere pagato non in base alla vendita del prodotto ma mensilmente. È quindi opportuno, come sempre quando si tratta di acquisti in rete, prestare attenzione all’affidabilità dei soggetti coinvolti nel sistema.

Come trovare articoli per il proprio e-commerce

Una analisi online tramite motore di ricerca può aiutare l’intermediario a districarsi tra le tante presenze sul web per identificare quelle più consone a sé. Bisogna anche fare un’analisi dei costi, capire quali sono i soggetti più convenienti, prendere contatti o magari effettuare visite per conoscersi di persona. A questo pro, sono utili anche le fiere di settore o dedicate all’e-commerce, in cui fare networking e conoscere fornitori e altri intermediari per scambiarsi opinioni, consigli e idee su come agire al meglio per portare avanti il proprio business digitale.

Sono senz’alcun ombra di dubbio da tenere d’occhio siti di e-commerce asiatici come Aliexpress, DH Gate, Alibaba e TaoBao. Mentre i primi sono di facile consultazione e non riscontrano particolari problematiche nell’ordinare articoli, l’ultimo citato risulta più problematico, in quanto ordinare direttamente da TaoBao è spesso e volentieri difficoltoso, dato che bisogna affidarsi ad intermediari. Questi infatti andranno ad ordinare a vostro nome la merce, per poi inviarvela in un secondo momento, dopo che eventualmente avranno ricevuto un riscontro positivo da parte vostra riguardo la qualità.

Dropshipping e coronavirus

La pandemia di coronavirus nel 2020 ha creato nuove sfide per le aziende, chiuse o soggette a limitazioni per lungo tempo con conseguenti ricadute economiche e sociali. In generale si è verificato un ricorso agli strumenti di vendita online, soprattutto durante il lockdown completo in primavera quando non era consentito tenere aperti negozi e imprese. Problemi possono essersi verificati per chi si occupa di dropshipping per eventuali crisi dei fornitori, ritardi nella consegna della merce e nelle spedizioni.