Autostrada A22 Brennero, gara per nuovo gestore senza diritto di prelazione
Il Ministero delle Infrastrutture ha deciso di completare la gara per il nuovo gestore dell'autostrada A22 del Brennero, escludendo il diritto di prelazione dell'attuale concessionario. L'obiettivo è scegliere il vincitore entro fine 2026.
Il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha stabilito di portare avanti la gara per scegliere chi gestirà l'autostrada A22 del Brennero nei prossimi anni. La gara era iniziata il 31 dicembre 2024. La novità importante è che l'attuale gestore non avrà il diritto di prelazione, cioè non potrà aggiudicarsi automaticamente la concessione pareggiando l'offerta migliore di un concorrente. Questo significa che la competizione sarà completamente aperta. La commissione che valuta le candidature ha già fatto sapere che ci sono abbastanza partecipanti per garantire una vera gara competitiva. Nel frattempo, il Ministero ha inviato al CIPESS (il comitato che approva le grandi opere pubbliche) la proposta che servirà come base per le offerte delle aziende interessate. I prossimi passi saranno: invitare le aziende a presentare le loro offerte definitive, poi la commissione le valuterà e sceglierà il vincitore. L'autostrada A22 collega Modena al confine con l'Austria passando per il Brennero ed è una delle principali vie di collegamento tra Italia e Nord Europa. L'obiettivo del Ministero è completare tutto il processo e annunciare il nome del nuovo concessionario entro la fine del 2026.
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Come ti riguarda
Se viaggi spesso sulla A22 del Brennero, che collega l'Italia al Nord Europa passando per Bolzano, questo cambio di gestione potrebbe influenzare i pedaggi e i servizi che trovi lungo l'autostrada. Il nuovo concessionario dovrà rispettare gli standard fissati dal governo per tariffe e manutenzione. Non ci saranno cambiamenti immediati: la gara si concluderà a fine 2026 e il passaggio al nuovo gestore avverrà gradualmente. Se usi questa tratta per lavoro o vacanze, tieni conto che potrebbero esserci modifiche nei prossimi anni ai servizi delle aree di sosta, alla segnaletica digitale o alle modalità di pagamento del pedaggio.