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Economia

Come sono andati i conti pubblici e i redditi nel quarto trimestre 2025

I conti pubblici italiani hanno chiuso in positivo il quarto trimestre 2025 con un surplus dell'1,4% sul PIL. Le famiglie hanno visto calare il reddito disponibile dello 0,4% mentre è aumentata la pressione fiscale.
I conti pubblici italiani hanno registrato un risultato positivo nel quarto trimestre 2025. Il saldo delle Amministrazioni pubbliche (cioè la differenza tra entrate e uscite dello Stato) è stato positivo per l'1,4% rispetto al PIL, in miglioramento rispetto al 0,6% dello stesso periodo del 2024. Questo significa che lo Stato ha incassato più di quanto ha speso. Il saldo primario (quello che esclude gli interessi sul debito) ha raggiunto il 5,1% del PIL, contro il 4,4% del quarto trimestre 2024. La pressione fiscale è salita al 51,4%, con un aumento di 0,8 punti percentuali rispetto all'anno precedente. Questo significa che su 100 euro di ricchezza prodotta nel Paese, 51,40 euro sono andati in tasse e contributi. Per le famiglie italiane il quadro è stato meno positivo. Il reddito disponibile (cioè quello che resta dopo aver pagato tasse e contributi) è calato dello 0,4% rispetto al trimestre precedente. I consumi delle famiglie sono invece cresciuti dello 0,5%. Il potere d'acquisto delle famiglie è diminuito dello 0,8% a causa dell'inflazione. La propensione al risparmio si è ridotta al 7,8%, con un calo di 0,8 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. Le aziende non finanziarie hanno visto aumentare la loro quota di profitto al 43,2%, con una crescita di 0,2 punti percentuali. Il tasso di investimento delle imprese è però calato al 24,6%, in diminuzione di 0,2 punti percentuali.
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Come ti riguarda

Se sei un lavoratore dipendente o un pensionato, questi dati mostrano che il tuo potere d'acquisto si è ridotto nell'ultimo trimestre del 2025. La pressione fiscale più alta significa che una quota maggiore del tuo reddito è andata in tasse. Se guadagni 1.500 euro netti al mese, l'aumento della pressione fiscale di 0,8 punti percentuali si traduce in circa 12 euro in meno di potere d'acquisto mensile. Il calo del reddito disponibile delle famiglie dello 0,4% significa che per una famiglia con reddito medio di 2.500 euro mensili, si sono persi circa 10 euro al mese. La riduzione della propensione al risparmio indica che le famiglie hanno dovuto intaccare i risparmi per mantenere i consumi. Non devi fare nulla di specifico: questi sono dati che fotografano la situazione economica generale del Paese.

Dati dell'atto

Data 05/04/2026
Fonte ufficiale: ISTAT ↗

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