Commercio estero: è cresciuto l'export verso paesi non UE a febbraio 2026
Le esportazioni italiane verso paesi non UE sono aumentate del 4,9% rispetto a gennaio 2026. L'aumento si deve soprattutto alle maggiori vendite di macchinari e attrezzature industriali, cresciute dell'11,1%. Tra questi spiccano le navi. Sono aumentate anche le vendite di materie prime e semilavorati (+4,9%) e beni di consumo come cibo e abbigliamento (+1,2%). Sono invece calate le vendite di energia (-13,8%).
Dal lato opposto, l'Italia ha importato più prodotti dall'estero: +8,5% rispetto a gennaio. Gli aumenti maggiori riguardano beni di consumo non durevoli (+14,6%) ed energia (+13,7%).
Guardando i dati annuali, a febbraio 2026 l'export è cresciuto del 2,5% rispetto allo stesso mese del 2025. È un dato positivo dopo il calo del 5,5% registrato a gennaio 2026. Le importazioni sono invece calate leggermente (-0,4%) rispetto a febbraio 2025.
L'Italia ha registrato un avanzo commerciale di 5,5 miliardi di euro con i paesi extra UE a febbraio 2026. Questo significa che ha venduto più di quanto ha comprato. L'avanzo è aumentato rispetto ai 4,8 miliardi di febbraio 2025.
Tra i paesi di destinazione, le vendite verso la Svizzera sono aumentate del 33,1% rispetto a febbraio 2025. Bene anche Stati Uniti (+9,6%) e paesi OPEC (+14,5%). Sono invece calate le vendite verso Turchia (-27,8%) e Regno Unito (-16,4%).
Per quanto riguarda gli acquisti, l'Italia ha importato molto di più da Stati Uniti (+40,4%) e Cina (+20,4%). Sono invece calati gli acquisti dai paesi OPEC (-28,9%), principalmente per la riduzione del prezzo del petrolio.
Nei primi due mesi del 2026, l'avanzo commerciale italiano con i paesi extra UE è arrivato a 7,8 miliardi di euro, in crescita rispetto ai 5,2 miliardi dello stesso periodo 2025.
Come ti riguarda
Se lavori in un'azienda che esporta o importa, questi dati indicano che il commercio internazionale sta riprendendo dopo i cali di inizio anno. Per chi lavora in settori come meccanica, navale o farmaceutico, le prospettive sono positive visto l'aumento delle vendite all'estero. L'aumento delle importazioni da Stati Uniti e Cina potrebbe tradursi in maggiore disponibilità di prodotti tecnologici e beni di consumo nei prossimi mesi. Se sei un consumatore, il calo del 30% delle importazioni di energia rispetto a un anno fa potrebbe contribuire a mantenere stabili i prezzi di benzina e bollette.
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