Comunità Energetiche: al via la campagna per produrre energia condivisa
Il governo ha lanciato una campagna nazionale per promuovere le Comunità Energetiche Rinnovabili, gruppi di persone che producono e condividono energia pulita. La prima tappa è stata a Bologna il 26 febbraio.
Il Ministero dell'Ambiente ha avviato "InsiemEnergia", un giro d'Italia per spiegare come funzionano le Comunità Energetiche Rinnovabili, chiamate anche CER. Si tratta di gruppi di cittadini, imprese o enti pubblici che si uniscono per produrre energia da fonti rinnovabili e condividerla tra loro. La campagna toccherà tutte le regioni italiane nei prossimi mesi. Il decreto che incentiva queste comunità prevede due tipi di aiuti: una tariffa che premia chi produce energia pulita e contributi a fondo perduto per costruire gli impianti. I vantaggi più grandi sono riservati ai piccoli comuni sotto i 5.000 abitanti, che possono ricevere entrambi i tipi di incentivi. In questi borghi, le comunità energetiche potrebbero aiutare a contrastare lo spopolamento creando vantaggi economici locali. Le prossime tappe della campagna saranno Cosenza, Torino, Perugia e Palermo. Chi vuole richiedere gli incentivi può già farlo attraverso i portali online del GSE, il Gestore dei Servizi Energetici.
👤
Come ti riguarda
Se vivi in un piccolo comune sotto i 5.000 abitanti, puoi unirrti ad altri vicini per creare una comunità energetica e ricevere sia contributi per costruire pannelli solari sia tariffe agevolate per l'energia prodotta. Per una famiglia che partecipa a una comunità energetica, il risparmio in bolletta può arrivare a 200-300 euro all'anno, più i ricavi dalla vendita dell'energia in eccesso. Se invece vivi in un centro più grande, puoi comunque partecipare ma riceverai solo la tariffa incentivante, non i contributi a fondo perduto. Per aderire devi contattare altri residenti, imprese o il tuo comune per formare un gruppo e presentare domanda sui portali GSE già attivi.