Dogane, nuove regole per i costi di custodia merci
Il Ministero dell'Economia ha definito i criteri per calcolare i costi di custodia delle merci che restano ferme nelle dogane italiane. Il decreto è entrato in vigore il 21 marzo 2026.
L'Agenzia delle dogane e dei monopoli potrà ora applicare tariffe aggiornate per custodire le merci che arrivano dall'estero e restano temporaneamente nei suoi magazzini. Il decreto del 10 marzo 2026 stabilisce come calcolare questi costi di custodia. Quando le merci importate non vengono ritirate subito dal proprietario, l'Agenzia delle dogane deve conservarle in sicurezza nei suoi depositi. Questo servizio ha dei costi che ora saranno calcolati secondo regole precise e uniformi in tutta Italia. Le nuove tariffe si applicheranno a tutti i depositi gestiti direttamente dall'Agenzia delle dogane, non a quelli privati. Il decreto non specifica gli importi esatti delle tariffe, ma solo i metodi per calcolarle.
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Come ti riguarda
Se importi merci dall'estero per la tua attività, questi costi di custodia ti riguardano quando non ritiri subito la merce dalla dogana. Se hai un'azienda che importa regolarmente prodotti, ogni giorno di ritardo nel ritiro può costarti di più con le nuove tariffe. Per esempio, se importi 1000 euro di merce e la lasci in custodia per una settimana, potresti pagare tariffe più alte rispetto a prima. Per evitare costi extra, organizza il ritiro delle tue merci il prima possibile dopo l'arrivo in dogana.