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ISPRA ha pubblicato la nuova carta idrogeologica d'Italia
L'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale ha realizzato una mappa dettagliata delle acque sotterranee italiane. La carta mostra dove si trovano i serbatoi d'acqua nel sottosuolo e le sorgenti principali.
ISPRA ha completato la carta idrogeologica d'Italia su scala 1:500.000, una mappa che unisce dati geologici (cioè informazioni sulle rocce del sottosuolo) e idrogeologici (cioè informazioni sull'acqua sotterranea). La carta permette di individuare i principali sistemi acquiferi, cioè i veri e propri serbatoi sotterranei di acqua dolce. Mostra anche dove si trovano le principali sorgenti da cui si preleva l'acqua per uso civile e industriale. La mappa aiuta a capire come l'acqua piovana si infiltra nel terreno e come circola nel sottosuolo prima di arrivare alle falde acquifere. Questo strumento serve ai tecnici e agli amministratori per gestire meglio le risorse idriche del territorio e per studiare i processi ambientali in modo integrato. La carta garantisce coerenza e confrontabilità dei dati su tutto il territorio nazionale.
Come ti riguarda
Se vivi in Italia, questa mappa riguarda la gestione dell'acqua che arriva al tuo rubinetto. Gran parte dell'acqua potabile italiana viene dalle falde sotterranee che questa carta ha mappato. La mappa aiuta amministratori e tecnici a proteggere meglio le riserve d'acqua, evitando sprechi o inquinamento delle falde. Non devi fare nulla direttamente, ma i Comuni potranno usare questi dati per pianificare meglio i pozzi e proteggere le sorgenti locali.
Fonte ufficiale:
ISPRA ↗
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