Italia e Turchia creano gruppo di lavoro per scambi commerciali
Il ministro Urso è ad Ankara per avviare una task force ministeriale con la Turchia. L'obiettivo è aumentare gli scambi commerciali e gli investimenti tra i due paesi.
Il ministro delle Imprese Adolfo Urso è arrivato ad Ankara per incontrare il collega turco Mehmet Fatih Kacır. Domani i due ministri avvieranno la prima riunione della task force Italia-Turchia per la cooperazione industriale. Questo gruppo di lavoro nasce da un accordo firmato nell'aprile 2025 dai primi ministri dei due paesi. La task force si concentrerà su quattro settori: industria, difesa, spazio e investimenti. L'obiettivo è creare una roadmap (cioè un piano dettagliato) per aumentare gli scambi commerciali e promuovere investimenti reciproci. Durante la visita, Urso incontrerà anche gli imprenditori italiani e turchi presenti ad Ankara. Si parlerà delle prospettive di cooperazione e degli effetti della crisi iraniana sui prezzi dell'energia e sui commerci. I rapporti economici tra Italia e Turchia sono già solidi. Nel 2025 lo scambio di merci ha raggiunto 29 miliardi di dollari. Oltre 1.500 aziende italiane lavorano in Turchia, mentre più di 1.800 imprese turche sono presenti in Italia. Questa è la seconda missione di Urso in Turchia in poco più di un anno. La prima era stata nel febbraio 2025, dopo la vendita di Piaggio Aerospace all'azienda turca Baykar.
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Se lavori in un'azienda italiana che esporta o importa dalla Turchia, questa collaborazione potrebbe aprire nuove opportunità commerciali. Se sei un imprenditore nei settori difesa, spazio o tecnologia, potresti avere accesso a nuovi mercati e partnership. Per le aziende che dipendono dalle forniture di energia o materie prime, una maggiore cooperazione con la Turchia potrebbe aiutare a stabilizzare i costi, soprattutto durante crisi geopolitiche come quella iraniana. Non devi fare nulla direttamente: i benefici arriveranno attraverso le politiche che governo e aziende definiranno nei prossimi mesi.