Italia e Turchia vogliono scambi per 40 miliardi entro il 2030
L'obiettivo è ambizioso: raggiungere 40 miliardi di euro di scambi commerciali (cioè vendite e acquisti tra i due Paesi) e 25 miliardi di euro di investimenti diretti reciproci entro il 2030. Attualmente gli scambi sono inferiori a queste cifre.
I settori su cui i due Paesi punteranno sono: aerospazio, difesa, elettrodomestici, manifatturiero, spazio, intelligenza artificiale, materie prime critiche e tecnologie avanzate. La cooperazione riguarda anche l'applicazione di queste tecnologie nei processi produttivi.
Già oggi molte aziende italiane lavorano in Turchia e viceversa. L'accordo vuole rendere questa integrazione ancora più forte, creando quello che viene definito un "bacino tecnologico, scientifico e industriale" unico tra i due Paesi.
La firma arriva dopo gli accordi presi dai leader Giorgia Meloni e Recep Tayyip Erdoğan nel vertice di Roma dell'aprile 2025. La missione ministeriale è durata due giorni e ha incluso incontri con le comunità imprenditoriali di entrambi i Paesi.
Come ti riguarda
Se lavori in settori come aerospazio, difesa, elettrodomestici o tecnologie avanzate, questo accordo potrebbe creare nuove opportunità di lavoro e collaborazioni. Le aziende italiane potrebbero espandere le loro attività in Turchia, mentre quelle turche potrebbero investire di più in Italia. Se sei un imprenditore o hai una partita IVA in questi settori, potresti trovare nuovi mercati e partner commerciali. Per i consumatori, una maggiore cooperazione tra Italia e Turchia potrebbe portare a una maggiore varietà di prodotti e servizi, specialmente nel settore degli elettrodomestici e delle tecnologie. L'accordo non prevede azioni immediate per i cittadini, ma gli effetti si vedranno gradualmente nei prossimi anni attraverso nuove opportunità di lavoro e investimenti.
Dati dell'atto
Hai capito questa notizia?
Il tuo feedback ci aiuta a scrivere meglio
Manca qualcosa in questo articolo?
Grazie! Ne terremo conto.