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Tecnologia e Scienza

Italia ha proposto auto con carburanti neutri oltre all'elettrico

Il governo italiano ha presentato a Bruxelles una proposta per permettere auto alimentate con carburanti che non producono CO2. L'idea è aggiungere questa opzione alle auto elettriche già previste dalle norme europee.
L'Italia ha presentato al Consiglio Ambiente dell'Unione Europea una proposta per modificare le regole sulle auto a basse emissioni. Attualmente le norme europee puntano principalmente sulle auto elettriche per ridurre l'inquinamento. La proposta italiana vuole aggiungere una nuova categoria: veicoli che usano carburanti CO2-neutrali, cioè combustibili che non aumentano la quantità di anidride carbonica nell'atmosfera. Questi carburanti possono essere prodotti da materiali di riciclo o attraverso processi che catturano la CO2 dall'aria. La proposta è stata presentata insieme ad altri paesi europei. L'obiettivo è dare alle case automobilistiche più opzioni per rispettare gli obiettivi di riduzione delle emissioni. Secondo la proposta, questo approccio permetterebbe all'Europa di diventare leader nella ricerca di nuovi carburanti e motori puliti. Il governo italiano sottolinea che l'approccio attuale considera uguali un'utilitaria elettrica e un SUV elettrico, anche se il SUV consuma molta più energia per essere prodotto e guidato. La proposta sarà ora valutata dagli altri paesi membri dell'Unione Europea.
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Come ti riguarda

Se hai un'auto a benzina o diesel, questa proposta potrebbe offrirti un'alternativa all'elettrico nei prossimi anni. Invece di dover comprare per forza un'auto elettrica, potresti avere la possibilità di acquistare veicoli che funzionano con carburanti neutri per il clima. Questi carburanti costerebbero probabilmente di più di quelli tradizionali, ma meno di quanto costava oggi ricaricare un'auto elettrica su lunghe distanze. Non devi fare nulla ora: si tratta solo di una proposta che doveva essere approvata dall'Unione Europea. Se verrà accettata, i primi veicoli con questi carburanti potrebbero arrivare sul mercato tra 3-5 anni.

Dati dell'atto

Data 17/03/2026
Fonte ufficiale: Ministero Ambiente ↗
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