La fiducia dei consumatori è calata a marzo 2026
Il pessimismo riguarda soprattutto l'economia del Paese. I consumatori vedono la situazione economica generale molto peggio: il punteggio è sceso da 99,1 a 88,1. Anche le aspettative per il futuro sono calate da 93,1 a 85,3.
Le imprese invece sono rimaste quasi stabili. Il loro indice di fiducia è passato da 97,4 a 97,3, una diminuzione minima. La situazione varia però per settore: le fabbriche manifatturiere sono passate da 88,5 a 88,8 punti, le costruzioni da 103,1 a 103,6, i servizi da 102,1 a 102,7. Solo i negozi al dettaglio sono peggiorati, scendendo da 104,9 a 100,6.
Nelle fabbriche gli imprenditori vedono più ordini ma pensano che produrranno meno. Nelle costruzioni tutto va meglio. Nei servizi arrivano più ordini ma le aspettative future calano. Nei negozi invece tutte le componenti peggiorano.
Per gli investimenti, le aziende manifatturiere sono meno ottimiste nel 2026 rispetto a quanto erano nel 2025.
I dati sono stati raccolti nei primi 15 giorni di marzo 2026.
Come ti riguarda
Se lavori nel commercio al dettaglio o hai un negozio, potresti notare meno clienti e vendite più difficili nei prossimi mesi. I dati ISTAT mostrano che questo settore sta attraversando il momento più difficile. Se invece lavori nelle costruzioni o nei servizi, la situazione rimane buona con trend in miglioramento. Come consumatore, il calo di fiducia può influenzare i tuoi acquisti: quando le persone sono pessimiste tendono a comprare meno e risparmiare di più. Questo potrebbe portare a offerte migliori nei negozi ma anche a minori investimenti delle aziende, con possibili effetti sui posti di lavoro.
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