Lavoro all'estero con ONG: nuove regole INPS per i contributi
Le principali novità riguardano tre aspetti. Prima novità: i contributi IVS (cioè quelli per invalidità, vecchiaia e morte) devono essere versati alle casse di provenienza del lavoratore, garantendo continuità senza interruzioni. Seconda novità: per calcolare i contributi non si usa lo stipendio percepito all'estero, ma compensi convenzionali stabiliti ogni anno. Per il 2026, l'importo di riferimento è 1.519,67 euro mensili per il personale contrattualizzato. Terza novità: i datori di lavoro devono usare nuovi codici tecnici nelle denunce mensili UNIEMENS.
Chi in passato ha commesso errori nei versamenti può regolarizzare la posizione con condizioni agevolate. È possibile correggere gli errori pagando solo gli interessi legali, senza sanzioni aggiuntive. Per beneficiare di questa possibilità bisogna inviare i flussi correttivi entro 60 giorni dalla pubblicazione della circolare (quindi entro il 19 maggio 2026) ed effettuare i versamenti nei 30 giorni successivi.
Come ti riguarda
Se lavori per una ONG o un ente di cooperazione internazionale riconosciuto dall'AICS, queste regole ti garantiscono che i tuoi anni di lavoro all'estero contino per la pensione italiana. I tuoi contributi vengono versati normalmente alla tua cassa previdenziale di origine, come se stessi lavorando in Italia. Per il calcolo dei contributi, invece del tuo stipendio reale all'estero, viene usato un importo fisso di 1.519,67 euro mensili se sei un dipendente contrattualizzato. Se in passato la tua ONG o il tuo datore di lavoro ha sbagliato i versamenti, può correggere gli errori entro il 19 maggio 2026 pagando solo gli interessi, senza sanzioni extra.
Dati dell'atto
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