OMS prolunga i negoziati per condividere virus e vaccini
I paesi membri dell'Organizzazione Mondiale della Sanità hanno deciso di continuare a negoziare fino a maggio per creare un sistema che permetta di condividere velocemente virus pericolosi e vaccini. L'accordo servirà per prepararsi meglio alle prossime pandemie.
I 194 paesi membri dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) hanno prolungato i negoziati per creare un sistema chiamato PABS (Pathogen Access and Benefit Sharing, cioè accesso ai virus e condivisione dei benefici). I negoziati riprenderanno dal 27 aprile al 1° maggio, prima dell'Assemblea Mondiale della Sanità di maggio. Il sistema PABS è una parte centrale dell'Accordo Pandemico dell'OMS, approvato l'anno scorso per evitare i problemi visti durante il Covid-19. L'obiettivo è permettere a tutti i paesi di condividere velocemente i virus con potenziale pandemico e di ricevere in cambio una parte equa di vaccini, test diagnostici e medicine. Durante la settimana scorsa, i paesi hanno discusso intensamente su come definire e distribuire i benefici che derivano dalla condivisione dei virus, che tipo di contratti servono per far funzionare il sistema e come governarlo in modo trasparente. I negoziatori hanno riconosciuto che serve più tempo per trovare un accordo su tutti i punti rimasti aperti. L'Accordo Pandemico è nato per correggere le debolezze mostrate dalla pandemia Covid-19 e rafforzare la cooperazione globale per prevenire, prepararsi e rispondere alle future pandemie in modo più equo.
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Come ti riguarda
Se dovesse arrivare una nuova pandemia, questo accordo potrebbe cambiare come vengono sviluppati e distribuiti vaccini e medicine. Invece di vedere alcuni paesi ricchi accaparrarsi tutti i vaccini come successo con il Covid-19, il nuovo sistema dovrebbe garantire una distribuzione più equa. Per te significa che in caso di emergenza sanitaria globale, l'Italia dovrebbe ricevere la sua quota di vaccini e farmaci più velocemente e in modo più prevedibile. Il sistema funzionerebbe così: quando un paese scopre un nuovo virus pericoloso, lo condivide subito con gli altri paesi e con le aziende farmaceutiche, e in cambio riceve una parte garantita di vaccini e medicine che vengono sviluppate. Non devi fare nulla di specifico: se l'accordo verrà approvato a maggio, sarà il governo italiano a implementarlo attraverso il sistema sanitario nazionale.