Stipendi UE sono cresciuti del 3,2% nel 2025, rallentano nel 2026
Nel 2025 gli stipendi sono cresciuti del 3,2% rispetto all'anno precedente. Questo dato copre circa il 50,7% dei lavoratori dipendenti dei paesi dell'eurozona che hanno contratti collettivi. Per il 2026 la crescita prevista scende al 2,3%, calcolata su una copertura del 39,7% dei lavoratori.
La BCE usa due sistemi di calcolo diversi. Il primo include i bonus una tantum distribuiti nel tempo, il secondo li conta solo nell'anno in cui vengono pagati. Con il secondo sistema, la crescita salariale risulta del 3,0% nel 2025 e del 2,6% nel 2026.
Durante il 2026 gli aumenti non saranno costanti. Nel primo trimestre la crescita sarà dell'1,9%, poi salirà gradualmente fino al 2,6% nell'ultimo trimestre. Questo andamento dipende principalmente da come vengono distribuiti nel tempo i bonus una tantum concordati in precedenza.
I dati della BCE coprono solo una parte dei lavoratori europei, quelli con contratti collettivi. Non includono i lavoratori con contratti individuali, i bonus variabili o i cambiamenti nelle ore lavorate. La BCE sottolinea che questi numeri non sono previsioni ma fotografano solo gli accordi già firmati.
Come ti riguarda
Se lavori come dipendente in un'azienda europea con contratto collettivo, il tuo stipendio potrebbe essere aumentato del 3,2% nel 2025 rispetto al 2024. Per il 2026 l'aumento medio previsto è del 2,3%. Se guadagni 2.000 euro netti al mese, questo significa circa 46 euro in più nel 2026 rispetto al 2025, cioè 552 euro in più all'anno. Se invece hai un contratto individuale o lavori in settori non coperti da accordi collettivi, questi dati non si applicano direttamente a te. Controlla la tua busta paga per verificare se gli aumenti concordati dal tuo sindacato o dalla tua azienda seguono questa tendenza.
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