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Fisco e Tasse

Trust esteri: beneficiari senza diritti non hanno pagato Ivafe

L'Agenzia delle Entrate chiarisce che i beneficiari di trust esteri non dovevano pagare l'imposta patrimoniale se percepiscono solo i redditi senza avere diritti sui beni. La decisione riguarda chi non ha poteri di gestione o controllo sugli investimenti.
Chi riceve redditi da un trust estero ma non ha diritti sui beni non deve pagare l'Ivafe, l'imposta patrimoniale sulle attività finanziarie detenute all'estero. Lo ha chiarito l'Agenzia delle Entrate con la risposta numero 84 del 25 marzo 2026. Il caso riguardava un cittadino americano che vive in Italia, beneficiario di un trust irrevocabile gestito da un trustee negli Stati Uniti. Il trust contiene fondi monetari, azioni, Etf e titoli di stato americani. Secondo l'atto che ha creato il trust, questa persona può solo ricevere i redditi prodotti dagli investimenti per tutta la vita, ma non ha alcun diritto sul capitale. Non può decidere come gestire i soldi e non può influenzare il destino finale dei beni. I beni appartengono completamente al trustee, cioè la persona che li amministra. L'uomo ha chiesto all'Agenzia delle Entrate se doveva pagare comunque l'Ivafe, dato che il trust è considerato trasparente per le tasse sui redditi. L'Agenzia ha risposto di no. Ha spiegato che l'Ivafe si paga solo quando si possiede o si controlla un'attività finanziaria all'estero. In questo caso, il beneficiario non possiede nulla, non gestisce gli investimenti, non ci mette soldi suoi e non si assume i rischi degli investimenti. Il suo unico diritto è ricevere i guadagni che produce il trust. Gli investimenti rimangono completamente sotto il controllo del trustee. Quindi non c'è l'obbligo di pagare l'imposta patrimoniale. La regola vale per tutti i beneficiari di trust esteri che si trovano nella stessa situazione: solo redditi, nessun controllo sui beni.
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Come ti riguarda

Se sei beneficiario di un trust estero e ricevi solo i redditi senza avere diritti sui beni, non devi pagare l'Ivafe. Questo valeva se non puoi gestire gli investimenti, non hai messo soldi tuoi e non controlli il destino dei beni. Se invece hai poteri decisionali o diritti sul capitale del trust, l'imposta potrebbe essere dovuta. Devi sempre dichiarare nel quadro RW della dichiarazione dei redditi il credito che hai verso il trust, anche se non paghi l'Ivafe. Per verificare la tua situazione specifica, confronta i documenti del tuo trust con i criteri indicati dall'Agenzia delle Entrate.

Dati dell'atto

Atto Risposta n. 84/2026
Data 25/03/2026
Fonte ufficiale: Agenzia delle Entrate ↗

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