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Come funziona l'IRPEF: aliquote e scaglioni spiegati semplice

L'IRPEF è l'imposta sul reddito delle persone fisiche che tutti i lavoratori pagano in Italia. Funziona con un sistema a scaglioni: più guadagni, più paghi in percentuale. Ecco come calcolare quanto devi versare al fisco.

Aggiornato al 2026-03-15
L'IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) è la tassa principale che ogni cittadino italiano paga sui propri guadagni. Non importa se lavori come dipendente, pensionato, libero professionista o imprenditore: se hai un reddito in Italia, devi versare l'IRPEF.

Questa imposta esiste dal 1973 e rappresenta la fonte di entrate più importante per lo Stato italiano. Nel 2023 ha generato circa 190 miliardi di euro, pari al 40% di tutte le tasse raccolte.

Come funziona il sistema a scaglioni

L'IRPEF non funziona con una percentuale fissa sul tuo reddito totale. Invece usa il sistema "progressivo a scaglioni": il tuo reddito viene diviso in fasce (scaglioni) e ogni fascia paga una percentuale diversa (aliquota).

Più alto è il tuo reddito, più alta è la percentuale che paghi sulle fasce superiori. Questo significa che chi guadagna di più contribuisce proporzionalmente di più alle spese dello Stato.

Immagina il tuo reddito come una torta tagliata a fette. Ogni fetta (scaglione) viene tassata con una percentuale diversa. Le fette più grosse (redditi più alti) pagano percentuali maggiori.

Gli scaglioni IRPEF 2024-2025

Dal 1° gennaio 2024, dopo la riforma introdotta dalla Legge di Bilancio, gli scaglioni IRPEF sono quattro invece dei precedenti cinque:

**Primo scaglione**: da 0 a 28.000 euro - aliquota 23% **Secondo scaglione**: da 28.001 a 50.000 euro - aliquota 35% **Terzo scaglione**: da 50.001 a 120.000 euro - aliquota 43% **Quarto scaglione**: oltre 120.000 euro - aliquota 47%

Questa riforma ha eliminato lo scaglione del 38% (che andava da 50.001 a 75.000 euro) e quello del 41% (da 75.001 a 120.000 euro), creando un unico scaglione intermedio al 43%.

Come si calcola l'IRPEF: il metodo pratico

Per calcolare la tua IRPEF devi seguire questi passaggi:

1. **Determina il reddito imponibile**: prendi il tuo reddito lordo annuo e sottrai eventuali deduzioni fiscali 2. **Applica le aliquote per scaglioni**: calcola l'imposta dovuta per ogni fascia di reddito 3. **Somma le imposte**: il totale è la tua IRPEF lorda 4. **Sottrai le detrazioni**: riduci l'imposta con le detrazioni fiscali previste 5. **Risultato finale**: ottieni l'IRPEF netta da versare

Ricorda: l'aliquota più alta non si applica a tutto il tuo reddito, ma solo alla parte che supera quella soglia. Questo è il concetto fondamentale del sistema progressivo.

Le deduzioni fiscali: cosa puoi sottrarre

Prima di calcolare l'IRPEF, puoi ridurre il tuo reddito imponibile con le deduzioni fiscali. Le principali sono:

- **Contributi previdenziali obbligatori**: INPS, INAIL e altri contributi versati - **Contributi a fondi pensione**: fino a 5.164,57 euro all'anno - **Assegno di mantenimento**: versato all'ex coniuge dopo separazione - **Spese mediche per disabilità**: senza limiti di importo - **Donazioni a ONLUS**: fino al 10% del reddito dichiarato

Le detrazioni fiscali: sconti diretti sull'imposta

Dopo aver calcolato l'IRPEF lorda, puoi ridurla direttamente con le detrazioni. Le più comuni sono:

**Detrazione per lavoro dipendente**: fino a 1.955 euro per redditi fino a 15.000 euro, che decresce fino ad azzerarsi a 55.000 euro

**Detrazione per figli a carico**: sostituita dall'Assegno Unico Universale dal 2022, rimane solo per figli over 21

**Detrazione per spese sanitarie**: 19% su spese mediche che superano 129,11 euro

**Detrazione per ristrutturazioni**: 50% su spese fino a 96.000 euro per immobile

**Superbonus e bonus edilizi**: percentuali variabili secondo le normative vigenti

Chi deve pagare l'IRPEF

Sono soggetti all'IRPEF tutti i residenti in Italia che percepiscono redditi, indipendentemente dalla fonte:

- **Lavoratori dipendenti**: l'IRPEF viene trattenuta direttamente dallo stipendio (sostituto d'imposta) - **Pensionati**: l'imposta viene trattenuta dalla pensione - **Lavoratori autonomi**: devono calcolare e versare l'IRPEF tramite dichiarazione dei redditi - **Professionisti**: pagano IRPEF sui compensi percepiti - **Imprenditori individuali**: tassati sui redditi d'impresa - **Proprietari di immobili**: pagano IRPEF sui redditi da locazione

Anche i non residenti pagano IRPEF, ma solo sui redditi prodotti in Italia.

Le novità 2024: cosa è cambiato

La Legge di Bilancio 2024 ha introdotto importanti modifiche al sistema IRPEF:

**Riduzione degli scaglioni**: da cinque a quattro fasce di reddito **Conferma del taglio del cuneo fiscale**: per redditi fino a 35.000 euro **Aumento delle detrazioni**: per lavoro dipendente e assimilati **Semplificazione del calcolo**: meno scaglioni rendono più facile il calcolo

Queste modifiche mirano a ridurre la pressione fiscale sui redditi medio-bassi e a semplificare il sistema tributario.

Quando e come si paga l'IRPEF

I tempi di pagamento dipendono dalla tua situazione:

**Lavoratori dipendenti e pensionati**: l'IRPEF viene trattenuta ogni mese dal datore di lavoro o dall'INPS. Non devi fare nulla, salvo eventuali conguagli nella dichiarazione dei redditi.

**Lavoratori autonomi e professionisti**: devono versare l'IRPEF in due rate: - Acconto del 40% entro il 30 giugno - Saldo e secondo acconto entro il 30 novembre (o 2 dicembre con maggiorazione dello 0,40%)

**Proprietari di immobili**: se percepiscono solo redditi da locazione con cedolare secca, l'IRPEF è sostituita dalla cedolare. Altrimenti devono includerli nella dichiarazione.

Cosa fare in pratica

Per gestire correttamente la tua IRPEF:

1. **Conserva tutti i documenti**: ricevute mediche, bonifici per ristrutturazioni, ricevute di donazioni 2. **Calcola periodicamente la tua situazione**: usa i simulatori online dell'Agenzia delle Entrate 3. **Verifica le trattenute**: controlla che il datore di lavoro applichi correttamente aliquote e detrazioni 4. **Presenta la dichiarazione nei tempi**: dal 30 aprile al 30 settembre dell'anno successivo 5. **Valuta un consulente fiscale**: per situazioni complesse o redditi elevati

Ricorda che l'evasione fiscale è un reato. Dichiara sempre tutti i tuoi redditi e conserva la documentazione per almeno 5 anni.

Esempio pratico

Mario è un impiegato con uno stipendio lordo di 45.000 euro all'anno. Vediamo come calcola la sua IRPEF 2024. Primo passo: sui primi 28.000 euro paga il 23%, quindi 28.000 × 23% = 6.440 euro. Secondo passo: sui rimanenti 17.000 euro (45.000 - 28.000) paga il 35%, quindi 17.000 × 35% = 5.950 euro. IRPEF lorda totale: 6.440 + 5.950 = 12.390 euro. Ora sottrae le detrazioni: detrazione per lavoro dipendente di circa 1.200 euro (varia in base al reddito). IRPEF netta: 12.390 - 1.200 = 11.190 euro all'anno, pari a circa 932 euro al mese trattenuti dallo stipendio. L'aliquota media effettiva di Mario è 11.190/45.000 = 24,9%, molto inferiore all'aliquota marginale del 35% perché il sistema è progressivo per scaglioni.

Fonti ufficiali

  • TUIR art. 11
  • TUIR art. 13
  • Legge di Bilancio 2024 n. 213/2023
  • Agenzia delle Entrate - Guida IRPEF 2024