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Come funziona l'iter parlamentare: dalla proposta alla legge

L'iter parlamentare è il percorso che ogni proposta di legge deve seguire per diventare una vera legge dello Stato. Un processo che coinvolge Camera, Senato e Presidente della Repubblica attraverso passaggi precisi stabiliti dalla Costituzione.

Aggiornato al 2026-03-15
L'iter parlamentare è il procedimento attraverso il quale una proposta di legge diventa una legge dello Stato italiano. Si tratta di un percorso obbligatorio stabilito dalla Costituzione italiana negli articoli dal 70 al 74.

Le origini del sistema bicamerale

Il sistema italiano nasce nel 1946 con la Costituzione repubblicana. I Costituenti scelsero il bicameralismo perfetto (due camere con gli stessi poteri). Questo significa che Camera dei Deputati e Senato devono approvare lo stesso identico testo di legge. Se anche solo una parola cambia, il testo torna all'altra camera.

Il bicameralismo perfetto esiste solo in Italia, San Marino e pochi altri Stati. La maggior parte dei Paesi ha un bicameralismo imperfetto (una camera più forte dell'altra).

Chi può presentare una proposta di legge

Secondo l'articolo 71 della Costituzione, possono presentare proposte di legge: - Il Governo (disegni di legge) - Ogni deputato o senatore (proposte di legge) - Il popolo tramite almeno 50.000 elettori (iniziativa popolare) - I Consigli regionali - Il CNEL (Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro)

Nel 2023, su 2.847 proposte presentate alla Camera, il 78% proveniva da parlamentari e solo il 22% dal Governo. Tuttavia, il 65% delle leggi approvate erano di origine governativa.

Le fasi dell'iter parlamentare normale

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Prima lettura - Esame in commissione Ogni proposta viene assegnata a una commissione parlamentare competente per materia. Le commissioni permanenti sono 14 alla Camera e 14 al Senato (Affari costituzionali, Giustizia, Esteri, Bilancio, ecc.).

La commissione nomina un relatore che studia il testo e prepara una relazione. Inizia poi l'esame articolo per articolo. I parlamentari possono presentare emendamenti (modifiche). Nel 2023, alla Camera sono stati presentati in media 127 emendamenti per ogni disegno di legge.

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Seconda lettura - Esame in aula Dopo l'approvazione in commissione, il testo passa all'Assemblea (aula). Il presidente di turno illustra la proposta. Seguono la discussione generale e l'esame degli articoli.

Per approvare serve la maggioranza semplice dei presenti (metà più uno). Alla Camera servono almeno 158 deputati su 400. Al Senato 101 senatori su 200.

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Passaggio all'altra camera Una volta approvato, il testo passa automaticamente all'altra camera. Qui ricomincia tutto: commissione, eventuale aula, voto finale.

Se l'altra camera approva senza modifiche, la legge è definitivamente approvata. Se introduce anche una sola modifica, il testo torna alla prima camera. Questo ping-pong si chiama "navette".

I tempi medi dell'iter

Secondi i dati del 2023: - Leggi semplici: 8-12 mesi - Leggi complesse: 18-24 mesi - Conversione decreti-legge: massimo 60 giorni - Leggi costituzionali: minimo 6 mesi (due deliberazioni per camera)

Il record negativo spetta a una proposta su matrimoni e unioni civili: 11 anni dall'presentazione all'approvazione finale.

Le procedure alternative

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Procedura abbreviata Le commissioni possono approvare definitivamente certe leggi senza passare dall'aula. Questo succede per leggi tecniche o non controverse. Nel 2023, il 35% delle leggi ha seguito questa procedura.

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Procedura d'urgenza Il Governo può chiedere tempi ridotti per leggi urgenti. I termini si dimezzano: 20 giorni invece di 45 per la commissione, 15 giorni invece di 30 per l'aula.

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Decreti-legge In casi straordinari di necessità e urgenza, il Governo può emanare decreti-legge. Entrano subito in vigore ma devono essere convertiti in legge entro 60 giorni, altrimenti decadono. Nel 2023 sono stati emanati 47 decreti-legge.

Il ruolo del Presidente della Repubblica

Secondi l'articolo 74 della Costituzione, ogni legge approvata va al Presidente della Repubblica. Ha due opzioni: 1. Promulgare (firmare) la legge entro 30 giorni 2. Rinviare la legge alle Camere con messaggio motivato

In caso di rinvio, le Camere possono riapprovare la legge a maggioranza assoluta. A quel punto il Presidente deve promulgare.

Dal 2015 al 2023, il Presidente Mattarella ha rinviato 23 leggi su 1.247 approvate (1,8%).

La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale

Dopo la promulgazione, la legge viene pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. Entra in vigore dopo 15 giorni (vacatio legis), salvo diversa disposizione.

La Gazzetta Ufficiale costa 1 euro per copia cartacea. Quella online è gratuita dal 2012. Ogni anno si pubblicano circa 400-500 leggi ordinarie.

Cosa fare in pratica

Per seguire l'iter di una proposta di legge: 1. Consultare i siti di Camera (camera.it) e Senato (senato.it) 2. Cercare nella sezione "Lavori parlamentari" 3. Inserire il numero o le parole chiave della proposta 4. Verificare lo stato di avanzamento

Per presentare un'iniziativa popolare: 1. Redigere un progetto di legge articolato 2. Raccogliere 50.000 firme autenticate 3. Depositare presso l'Ufficio centrale per il referendum della Cassazione 4. Attendere la verifica e la trasmissione al Parlamento

I cittadini possono seguire i lavori parlamentari in diretta su Camera Web TV e Senato Web TV. Le sedute pubbliche sono gratuite ma su prenotazione.

Esempio pratico

Prendiamo il caso della legge sul salario minimo presentata nel 2023. La proposta è stata depositata alla Camera il 15 marzo 2023 con numero 1275. È stata assegnata alla XI Commissione Lavoro che ha iniziato l'esame il 10 aprile. Dopo 47 sedute e 342 emendamenti presentati, la commissione ha approvato il testo base il 18 settembre 2023. Il testo è poi passato all'aula della Camera che lo ha approvato il 25 ottobre con 187 voti favorevoli, 130 contrari e 28 astenuti. Automaticamente è passato al Senato dove è stato assegnato alla XI Commissione Lavoro il 3 novembre 2023. Al Senato sono stati presentati altri 156 emendamenti. Il 20 dicembre 2023 la commissione ha approvato il testo con modifiche sostanziali (soglia minima 9 euro invece di 10). Per questo motivo, secondo l'articolo 70 della Costituzione, il testo è tornato alla Camera per una nuova lettura. Il processo continua fino a quando entrambe le camere non approvano lo stesso identico testo. Costo stimato dell'intero iter: circa 75.000 euro tra personale, documenti e funzionamento delle aule.

Fonti ufficiali

  • Art. 70 Costituzione
  • Art. 71 Costituzione
  • Art. 72 Costituzione
  • Art. 73 Costituzione
  • Art. 74 Costituzione
  • Regolamento Camera dei Deputati
  • Regolamento Senato della Repubblica